Catcalling in Ticino: un problema sociale che non va sottovalutato

Il catcalling - fischi, commenti indesiderati, avances verbali in strada - è una forma di molestia che riguarda anche il Ticino. Nonostante venga spesso minimizzato come un comportamento “innocente”, rappresenta una violazione della libertà personale e può avere un forte impatto psicologico sulle persone che lo subiscono.
Cos’è il catcalling?
Con il termine catcalling si indicano i commenti sessualizzati e non richiesti rivolti a persone sconosciute negli spazi pubblici. Può trattarsi di fischi, apprezzamenti volgari, chiamate da parte di sconosciuti, fino a forme più insistenti e invadenti. Non è un complimento, ma una forma di molestia che crea disagio e insicurezza.
Il catcalling in Ticino: una realtà presente
Anche in Ticino, da Lugano a Bellinzona, da Locarno a Chiasso, molte donne – ma non solo – raccontano di subire catcalling durante la vita quotidiana:
- camminando per strada,
- aspettando i mezzi pubblici,
- facendo sport all’aperto,
- uscendo di sera.
Questo fenomeno contribuisce a creare un clima di paura e limitazione della libertà di movimento, soprattutto nelle ore serali.
Perché il catcalling è un problema?
Spesso viene giustificato come “galanteria”, ma il catcalling non ha nulla a che vedere con l’apprezzamento genuino. È un comportamento che:
- riduce la persona a un oggetto,
- alimenta stereotipi sessisti,
- può sfociare in forme di molestia più gravi,
- mina la sicurezza nello spazio pubblico.
Cosa si sta facendo in Ticino contro il catcalling
Negli ultimi anni il tema è entrato nel dibattito anche a livello cantonale. Scuole, associazioni e istituzioni promuovono progetti di sensibilizzazione contro la violenza di genere e le molestie di strada. Campagne social e workshop nelle scuole puntano a spiegare perché il catcalling non è un gioco, ma una forma di violenza verbale da riconoscere e fermare.
Come reagire al catcalling
Non esiste una risposta “giusta” o universale, perché ogni situazione è diversa. Alcuni suggerimenti possono essere:
- mantenere la calma e allontanarsi,
- non sentirsi obbligati a rispondere,
- cercare luoghi affollati o sicuri,
- segnalare episodi gravi alle autorità.
Il cambiamento però deve partire soprattutto dalla cultura e dall’educazione: smontare l’idea che sia un comportamento normale o tollerabile è il primo passo per eliminarlo.
Il catcalling in Ticino è un problema reale e diffuso, che non va sminuito. Riconoscerlo come molestia è fondamentale per costruire spazi pubblici più sicuri e rispettosi. Solo con la sensibilizzazione, l’educazione e il rispetto reciproco sarà possibile cambiare le cose.



